Visualizzazione post con etichetta workshop. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta workshop. Mostra tutti i post

venerdì 8 luglio 2011

Verso il Giffoni Film Festival


Il Giffoni Film Festival è ormai a tutti gli effetti collocabile tra le dieci kermesse cinematografiche più importanti al mondo. Ma la sua peculiarità sta in chi vi partecipa: cinquemila ragazzi, provenienti da tutte le nazioni, che riempiono della loro vitalità una piccola cittadina della provincia di Salerno.

Noi ci siamo stati a suonare già tre volte in passato ed è stata un’esplosione di energia che dal palco si rifletteva sul pubblico e viceversa, come un boomerang in continuo movimento! Questa volta però la nostra partecipazione ha qualcosa di straordinario: Il Festival ci ha accolti condividendo la nostra eco-filosofia come un valore da diffondere. Infatti ci saranno dei momenti di flash mob in cui i ragazzi si cimenteranno sui passi della coreografia del PorPonPof: a tal proposito abbiamo creato un video tutorial che insegna i passi del videoclip (date un’occhiata al contest su Facebook) e ci emoziona davvero immaginare tutti quei giovani che la (eco)balleranno! Inoltre saranno presenti delle postazioni per il download gratuito della canzone.

C'è anche un'altra novità che avrà il suo battesimo proprio al GFF: BungtBangt TV, una web tv che avrà come scopo la sensibilizzazione nei confronti di arte, ambiente e società. Fisicamente è una grande scatola di cartone riciclato nella quale accoglieremo gli ospiti del Giffoni e chiederemo loro di rispondere ad una semplice domanda “che razza di mondo ti do?“  Le risposte finiranno online, così come quelle che raccoglieremo ai nostri concerti e ovunque ce ne sarà la possibilità.

Il 15 luglio, prima del concerto serale (22:30), nel pomeriggio sarò con la Master Class, i veterani della giuria di Giffoni, per un workshop sugli strumenti e su come è nato il progetto BungtBangt: ci tengo davvero molto a poter raccontare ai ragazzi come certi sogni si realizzino, quanto si debba inseguirli e con quanti sforzi si possa rendere reale una propria idea!

Insomma quest’anno siamo un pò GFF anche noi, e questo ci rende orgogliosi e desiderosi di dare il massimo…

ci vediamo là, uaiò!


Capone & BungtBangt

sabato 25 giugno 2011

CaterRaduno
 

Ritorno a Senigallia


Che bello tornare al CaterRaduno di Senigallia!

Caterpillar è da sempre una delle mie trasmissioni radiofoniche preferite. Sono loro, infatti, che nel 1994 lanciarono O Sang è Sang, una canzone del mio primo disco. E sempre da loro, anni dopo, siamo stati ospitati a Milano: era una giornata nevosa e ne cadde talmente tanta che vennero giù addirittura degli alberi! (e chi è di Milano, certo se  la ricorderà…) E che battaglia di palle di neve fuori dagli Studi Rai: il povero Zelo ne uscì veramente mal ridotto, cose che capitano!

Dall’inverno all’estate, ed ecco il nostro primo CaterRaduno insieme alla Banda Osiris: il caldo e la bellezza di Senigallia mi avevano affascinato davvero tanto! E per i corsi e ricorsi storici, eccomi di nuovo qui: ritornerò in terra marchigiana per tre giorni (27-29 Giugno) e questo mi darà modo di conoscere ancora meglio la città che mi aveva rapito e la sua gente.

Si, perché durante queste giornate terrò dei workshop. Venite a trovarmi perché, prima ancora di insegnarvi come costruire strumenti fatti con materiali riciclati, ho davvero piacere di conoscervi tutti di persona!  E quello che mi piace ancora di più è che la sera del 29 io e i BungtBangt ci esibiremo in un live dove tutto quello che vi avrò spiegato nei workshop diventerà realtà, o meglio ancora musica!

Insomma, sarà una maratona, organizzata con la collaborazione di Legambiente-Festambiente,  per conoscere il mondo BungtBangt e toccare con mano come dal riciclo possa nascere musica di grande qualità!

Allora uaiò, appuntamento dal 27 al 29 Giugno a partire dalle 18,00 in via Carducci e il 29 alle 21,30 per il grande concerto di Capone & BungtBangt.

A presto,

Maurizio

venerdì 27 maggio 2011




Il manifesto ecologico


Quando nel 2010 abbiamo pubblicato Bio-Logic dicemmo che il disco era una raccolta dei nostri primi dieci anni di lavoro. Non intendevamo farne un tributo, ma piuttosto fare il punto della situazione per dare nuovo slancio al progetto. 

Così è stato: in questi mesi ho macinato un nuovo modo, condiviso con i miei compagni, di intendere Capone & BungtBangt, una nuova impostazione, cercando strade alternative e quanto più efficaci possibili. 

Così è nata l'idea del “manifesto” che abbiamo lanciato il 12 maggio nella conferenza stampa alla Città della Scienza.



Il Manifesto si compone di alcuni punti fondamentali:

    1) Abbiamo deciso di mettere ancora più al centro la musica, le canzoni che scrivo, come perno di tutte le nostre attività. Puntare sulle canzoni che arrivano dove i concetti e le parole non riescono. Ho scritto il Ballo del PorPonPof che è lui stesso un manifesto di quello che vogliamo accada. Una rivoluzione culturale che parta da cose semplici e viscerali, come una melodia, una danza, per toccare l'anima e risvegliarla! Il Ballo del PorPonPof è una canzone che nel testo suggerisce dei movimenti del corpo, un ballo appunto, e ad ogni movimento ho associato un'immagine del degrado causato dall'uomo. Quando arriva il ritornello c'è una frase che secondo me spiega tutto il senso della canzone: “uaiò che razza di mondo ti do?”. Cosa lasciamo alle future generazioni? Che genitori siamo se sfruttiamo al massimo le risorse della terra e ai nostri figli lasciamo solo gli scarti, per giunta avariati? Sono sempre stato ispirato dai Nativi Americani che dicevano: “noi adulti gestiamo il mondo per conto ed a favore delle future generazioni, non ne siamo i padroni”. Questa canzone, che mi piace definire “col sorriso sulle labbra e l'amaro in bocca”, rappresenta perfettamente ciò che intendo fare per il futuro. Essere portavoce di un modo di pensare aperto verso tutti, che coinvolga quante più persone sulla possibilità di creare un mondo migliore. La rivoluzione, secondo me, avviene quando tutta l'umanità fa uno scatto in avanti e non quando a progredire è solo un'elite.

    2) Il gemellaggio con Legambiente è un altro punto forte che ci permette di fare rete con chi da anni lotta per l'ambiente. In maniera discontinua abbiamo collaborato in passato con loro, ma adesso abbiamo unito le forze e sono sicuro che i frutti saranno più grandi. Ci seguiranno nel tour, saranno riferimento per le attività a sfondo ecologico e offriranno prima dei nostri concerti materiali e spiegazioni nel campo della sostenibilità.

    3) Eco Music Live! Chi fa concerti solitamente, anche se involontariamente, sfrutta il luogo nel quale tiene il suo show, lasciando sicuramente a terra un contributo di rifiuti, a volte anche tanti! Ciò è inevitabile, anche applicando tutte le buone regole. Da tanto tempo pensavo a questa cosa, finche non ho avuto un'intuizione: arrivare nel luogo del concerto e fare prima di tutto un gesto d'amore nei suoi confronti. Così è nata la prima delle attività che svolgiamo nel giorno di una tappa del Eco Music Live! Al nostro arrivo ci impegniamo in un gesto eco, tipo la pulizia di una spiaggia pubblica o di un bosco, in collaborazione con Legambiente, associazioni del territorio e chiunque voglia partecipare; con la spazzatura che raccogliamo, facciamo la seconda attività della giornata. Al pomeriggio dò vita ad un workshop sulla costruzione di strumenti realizzati proprio con ciò che abbiamo raccolto la mattina ed infine, regalati al pubblico gli strumenti costruiti, diamo via al grande concerto con l'intento di suonare anche con il pubblico. Credo che questo format abbia grandi possibilità di sviluppo e di miglioramento, dato che non è una di quelle idee che durano un'estate e poi le butti via... sono contrario all'usa e getta, si sa ;-)) Questa è un'idea che voglio far crescere, coccolarla e portarla al massimo delle sue potenzialità. Già siamo in contatto con una fabbrica di cartone riciclato che si è detta disponibile a darci una mano perfino nella costruzione del palco! Il nostro obbiettivo è avvicinarci il più possibile all'impatto zero e per fare questo bisogna lavorare duro.

Ecco questo è l'inizio del nuovo corso, continuerà con nuove canzoni, nuove idee e nuove invenzioni. Perché la cosa più bella è non fermarsi, raccogliendo le sfide più ardue!

Ma adesso basta con le parole...balliamo...IL BALLO DEL PORPONPOF!!!